“Monografieën van Nederlandse fotografen”

quindici volumi 1993-2010

 

Fra il 1993 e il 2010 sono stati pubblicati in Olanda quindici volumi monografici dedicati a  grandi fotografi ottocenteschi e contemporanei dei Paesi Bassi. La serie “Monografieën van Nederlandse fotografen” è nata per iniziativa e con il sostegno finanziario della fondazione Prins Bernard Fonds (Amsterdam) ed è stata pubblicata  dalla Fragment Uitgeverij di Amsterdam e poi dalla Focus Publishing BV di Haarlem.

Per impegno scientifico e per qualità editoriale è questa una delle iniziative più rilevanti nel panorama contemporaneo europeo della storiografia di storia della fotografia.

I volumi sono editi nel formato in-quarto grande, 32,5x24,5 cm, cartonati con sovracoperta, con testi in olandese e in inglese, perfette riproduzioni in duotone e, negli ultimi volumi, anche a colori. I volumi comprendono importanti apparati, quali fonti primarie e secondarie, liste delle esposizioni, bibliografia.

Va segnalata anche la grande qualità della grafica progettata da Reynoud Homan, all’altezza della grande tradizione olandese in questo campo.

La tiratura dei volumi è di 1500-2000 copie.

Segue l’elenco dei volumi in ordine cronologico.

 

Sanne Sannes [1937-1967], con testi di Flip Bool, Cécile van der Harten, Gerard van Westerloo, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 1, Amsterdam, Fragment Uitgeverij 1993.

Contiene anche un repertorio dei libri e dei cataloghi con fotografie di Sannes, un’antologia di testi, una selezione di testi su Sannes, un elenco delle mostre e delle collezioni. Per le riproduzioni delle opere sono state utilizzate vintage prints del fotografo.

 

Koen Wessing: Fotograaf van de overlevering, con testi di Pauline Terreehorst, Flip Bool, Tineke de Ruiter, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 2, Amsterdam, Fragment Uitgeverij 1993, pp. 176. Tiratura: 2000 copie. 

Wessing (1942-2011) ha operato come fotogiornalista per l’agenzia Hollandse Hoogte ed è noto soprattutto per i suoi reportage sul colpo di stato in Cile nel 1973 (Chili September 1973, De bizige bij Amsterdam, 1973, 27,5x20, 48 pp., costituito da 24 fotografie, di cui 18 a doppia pagina, senza didascalia), su El Salvador, sulla Cina (1983), sugli immigrati in Olanda.

 

Pieter Oosterhuis [1816-1885], a cura di Flip Bool, Willem Diepraam, Mariëtte Haveman, Adi Marris, testi di Anneke van Veen, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 3, Amsterdam, Fragment Uitgeverij 1993, pp. 180. Pubblicato in occasione della esposizione “Stoomkracht en stille”, Gemeentearchief di Amsterdam, 1993.

Oosterhuis, pittore, iniziò a fotografare alla metà degli anni cinquanta come dagherrotipista di ritratti, anche stereoscopici. Cominciò a commerciare vedute urbane di Amsterdam stereoscopiche su vetro già nel 1859. Divenne uno dei più importanti fotografi delle grandi opere pubbliche realizzate nei Paesi Bassi, imponendosi come uno dei più importanti fotografi di architettura nella seconda metà dell’Ottocento in Europa.

 

Emmy Andriesse [1914-1953],  con testi di Flip Bool, Willem Diepraam e altri, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 4, Amsterdam, Focus Uitgeverij [1995], pp. 134.

Andriesse (1914-1953) fotografò gli orrori delle devastazioni in Olanda e della vita quotidiana di Amsterdam durante l’occupazione nazista nel 1944-1945. Dopo la guerra divenne fotografo di moda.

 

Piet Zwart [1885-1977], a cura di Flip Bool, WillemDiepraam, Adi Marris, Anneke van Veen, testo di Kees Broos e altri, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 5, Amsterdam, Focus Uitgeverij 1996, pp. 168.

Progettista di interni, grafico industriale e pubblicitario,’typotect’, Zwart è stato uno dei maggiori protagonisti in Europa nella storia dell’utilizzazione della fotografia come materia della creazione grafica a partire dai primi anni venti. Nei primi anni venti ha sperimentato il fotogramma ottenuto senza impiego dell’apparecchio fotografico. Dal 1921 al 1927 lavora nello studio dell’architetto H. P. Berlage. Nel 1929 ha preso parte all’esposizione internazionale Film und Foto a Stoccarda e successivamente ha sviluppato in Olanda i principi della ‘Neue Fotografie’ internazionale (pubblicità, francobolli, copertine di libri, ecc).

 

Jan Versnel, con testi di Flip Bool, Solange de Boer, Maarten Kloos e altri, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 6, Amsterdam, Focus Publishing BV 1997, pp. 168.

Versnel (1924-2007) è noto come fotografo di architettura del secondo dopoguerra.

 

Paul Citroen [1896-1983], a cura di Flip Bool, Willem Diepraam, Frits Gierstberg, Adi Martis, Anneke van Veen, con testi di Herbert Molderings, Ingeborg Th. Leijerzapf, Flip Bool, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 7, Amsterdam, Focus Publishing BV [1998], pp. 168.

Citroen è noto per il fotocollage Metropolis (1923) e per il disegno di francobolli olandesi del 1949.

 

Eduard Isaac Asser [1809-1894]: pionier van de Nederlandse fotografie, a cura di Flip Bool, Willem Diepraam, Frits Gierstberg, Adi Martis, Anneke van Veen, con testo di Mattie Boom, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 8, Amsterdam, Focus Publishing BV [1998], pp. 168.

L’opera di Asser testimonia un’importante capacità di interpretare l’architettura nel suo contesto urbano e la veduta topografica.

 

Eva Besnyö, a cura di Flip Bool, Frans van Burkom, Willem Diepraam, Frits Gierstberg, Adi Martis, Anneke van Veen, con testo di Willem Diepraam, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 9, Amsterdam, Focus Uitgeverij [1999], pp. 167.

La Besnyö  (1910-2003), originaria di Budapest, fotogiornalista e aperta al sociale, dal 1934 ebbe studio con Carel Blazer e con l’architetto Alexander Bodon; lavorò per Johannes Bernardus van Loghem.

 

Jacob Olie Jbz [1834-1905], a cura di Flip Bool, Frans van Burkom, Willem Diepraam, Frits Gierstberg, Adi Martis, Anneke van Veen, con testo di Anneke van Veen, ricerche di Anneke van Veen, Janine Grünfeld, Erik Schmitz, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 10, Amsterdam, Focus Publishing BV 2000, pp. 268. Pubblicato in occasione della mostra al Gemeentearchief di Amsterdam.

Olie, carpentiere e formatosi come architetto, membro della Maatschappij tot Bevordering der Bouwkunst, membro fondatore dell’associazione Architectura et Amicitia, fotografo dal 1861 al 1864 e  - dopo un intervallo di quasi venticinque anni in cui si dedicò all’insegnamento del disegno in una scuola tecnica – dal 1890 al 1904, si impose come originale interprete degli spazi e della vita urbana di Amsterdam.

 

Nico Jesse [1911-1976]: bon vivant achter de camera, con testi di Flip Bool, Sandra Felten, Willem Frederik Hermans, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 11, Amsterdam, Focus Publishing BV 2003, pp. 200.

Jesse ha studiato medicina. La sua fotografia è interessata al sociale. Ha pubblicato libri fotografici, come quello di ritratti di personalità dello spettacolo a Roma o sulle donne di Parigi (Wrouven van Paris, 1954, con testi di André Maurois e Nico Jesse).

 

Bernard F. Eilers (1878-1951), a cura di Frans van Burkom, Willem Diepraam, Frits Gierstberg, Adi Martis, Anneke van Veen, con testo di Anneke van Veen, ricerche di Anneke van Veen, Erick Schmitz, Janine Grünfeld, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 12, Haarlem, Focus Publishing BV 2003, pp. 288.

Fotografo professionista dotato di grande versatilità, Eilers si impegnò in riprese di vedute, di fotografie di architettura (fu mirabile interprete delle opere degli architetti della cosiddetta Amsteramsche School), di ritratti, di nature morte, di soggetti pubblicitari, di opere d’arte. Esperto di tecniche fotografiche e di tecniche di stampa, sperimentò procedimenti di fotografia a colori: l’autochrome e il procedimento da lui inventato ‘foto-chroma eilers’ (1935).

 

Paul de Nooijer, a cura di Paul de Nooijer, Adi Martis e Rik Suermondt, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 13, Haarlem, Focus Publishing BV 2007, pp. 180.

De Nooijer (nato nel 1943) è noto anche come autore di cortometraggi sperimentali (Transformation by Holding Time, 1976) e di performances. È autore del libro Home sweet home (1982).

 

Oscar van Alphen, a cura di Flip Bool, Frans Burkom, Frits Gierstberg, Karen Gamester, “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 14, Haarlem, Focus Publishing BV 2008, pp. 240.

Van Alphen (nato nel 1923) è scrittore e fotografo (Kinderen in de grote stad, 1958; Het Rijke Onvermogen, 1978; Het Moment Voorbij, 1982), nonché autore di cortometraggi sperimentali (The Wars, 2006) e di installazioni (De Oorlogen, 1984-1985).

 

Gerart Fieret (1924-2009), a cura di Flip Bool, Frans Burkom, e altri,  “Monografieën van Nederlandse Fotografen”: 15, Haarlem, Focus Publishing BV 2010, pp. 200,

Fieret ha frequentato l’accademia reale delle arti di Den Haag (disegno e pittura). Nel 1954 ha pubblicato il suo primo poema. La sua attività fotografica si è imposta fra gli anni sessanta e ottanta, quando ha realizzato migliaia di riprese nella villa natale Den Haag (donne, bambini, animali, vita urbana, autoritratti).